Storicamente la zona più adatta era quella, bene o male, tracciata dalla Scala
Vecchia, che in effetti spesso corre parallela o viene intersecata dalla nuova via.
Si tratta di un'architettura abbastanza singolare e ardita: la sequenza delle
trentaquattro rampe, in parte su volte e archi, si inserisce nel contesto della
montagna determinando con la natura del luogo un particolare equilibrio, forse
non voluto ma in pratica ottenuto, fra la strada e il paesaggio.
La prima rampa, la Scala Lunga, va dalla Piazza del Campo in località Piede della
Scala, iniziando con un terrapieno e proiettandosi poi sui primi otto archi. La
seconda rampa poggia sui nove archi successivi, la terza ancora su dieci e la
quarta su altri cinque; le ultime due rampe sono scavate nella roccia. Il rimanente
percorso si inerpica con piccoli terrapieni e si incunea fra i boschetti, quasi in
piano, per giungere fino alla cima.
Ardita la costruzione, iniziata nel 1674 e inaugurata il 13 maggio 1725, ma
continuamente soggetta a provvedimenti di manutenzione e consolidamento a causa
dell'usura del tempo e degli eventi naturali: terremoti, precipitazioni
atmosferiche, frane.